CLAN PINOCCHIO RE 2 – CAMPO DI SERVIZIO A BERAT ( ALBANIA) a cura di Luca Chiriatti
Questa estate il Clan Pinocchio del gruppo Scout Agesci RE2 ha partecipato ad un campo di servizio organizzato dalla Pattuglia Internazionale dell’Agesci in Albania.
Il gruppo era composto da 33 ragazzi e 3 capi ( di età compresa tra i 16 e 21 anni ) . Una parte del gruppo ( i ragazzi di 16 anni) veniva dell’anno di noviziato ed è entrato in Clan a giugno .
Dopo un’interminabile viaggio con treno, traghetto e pulman siamo arrivati a Berat( piccola cittadina del centro sud dell’Albania).
Qui dal 29/07 al 06/08 siamo stati ospiti delle suore e di Don Giovanni ( missionario riminese in Albania da 11 anni ) nella scuola cattolica gestita dalle suore stesse.
Il cammino che ci ha portato a questo campo è iniziato ad inizio anno quando ,come comunità , abbiamo deciso di puntare ad un’esperienza forte di servizio !!! Un’esperienza che ci permetesse di crescere come singoli e come gruppo.
Con vendite di torte, sgomberi di magazzini e tanto altro abbiamo fatto autofinanziamento.
Mentre attraverso incontri con i responsabili e lavoro divisi a gruppi ( gruppo animazione , gruppo catechesi/liturgia e gruppo storia/cultura ) ci siamo preparati alla partenza; a ciò che avremmo vissuto e incontrato .
A Berat i servizi che abbiamo fatto sono stati diversi : il campogiochi per i bambini dalle suore e a Uznova ( quartiere a 3 km da dove eravamo noi) , i servizi nei due ospedali psichiatrici ( uno vicino a dove alloggiavamo e l’altro , il più impegnativo , in città) , i lavori manuali dalle suore dell’ordine di Monte Tauro , l’animazione al campo dei rom , la visita a casa ad un ragazzo disabile e il corso di chitarra.
Abbiamo girato per tutti i servizi in modo che ognuno potesse conoscere ogni realtà ; cercando allo stesso tempo di mantenere un minimo di continutà in alcuni come il campogiochi e la visita agli ospedali..
Questi giorni però non sono stati solo servizio .Girando per la città abbiamo avuto modo di conoscere e toccare con mano molti aspetti del popolo , della cultura e della storia di questo paese !!! Interagire, parlare ma sopratutto ascoltare le persone che abbiamo incontrato durante la nostra permanenza .
Abbiamo visitato la città antica , approfondito la questione religiosa attraverso gli incontri con Don Giovanni e il Mufti di Berat ( responsabile della gestione della moschea di Berat ) , organizzato una veglia di preghiera/testimonianza in occasione della festa della Trasfigurazione di Gesù assieme ai giovani della comunità e vissuto questi giorni con tre ragazzi scout albanesi del gruppo di Kucova-Berat.
Flash dall’ Albania :
.Il nostro viaggio in Albania è stato un viaggio di scoperta. Scoperta di un paese e del suo popolo, della sua cultura, della sua storia. Perchè in Italia si parla molto degli albanesi e poco dell’Albania. Un paese che lotta piano piano per mettersi al pari degli altri paesi e che tuttavia continua a tenere strette a se abitudini e usanze antiche che bloccano talvolta negativamente l’evolversi della società. Un paese dove certe realtà (l’accoglienza e assistenza ai disabili per esempio) restano nascoste e poco pubblicizzate ma ci sono e continuano ad essere portate avanti non senza difficoltà da volontari, proprio come in Italia. Un paese dove i bambini giocano nei cortili e per le strade con un’allegria difficile da immaginare Un paese come un’altro. Con le sue caratteristiche, i suoi problemi, le sue usanze e abitudini buone e meno buone difficili talvolta da lasciare andare, ma che piano piano possono essere cambiate o modificate, con il tempo e con il dialogo. Non abbiamo cambiato niente là. Ma di certo qualcosa in noi è cambiato. Nessuno penserà più all’Albania nel modo in cui vi pensava prima di partire. ( Francesca terzo anno di Clan )
E’ bello scoprire come un sorriso è uguale in tutto il mondo ( Giovanni secondo anno)
In albania spesso c’è una sola possibilità per i giovani ; un solo jolly … Bruciato quello non è detto che se ne presenti un’altro ( Marsilio – Capo della Pattuglia Internazionale Agesci)
“ Nonostante l’Albani sia diventata una “repubblica” nel 1991 la situazione non è molto diversa dagli anni del regime comunista di Xohxa. Però la gente, il popolo albanese non si arrende continua a vivere con gioia e a testa alta “ ( Don Giovanni – Parroco della chiesa di Kucova-Berat- Capo scout del gruppo di Kucova Berat ) .
“E’ bello qui i bambini sono tutti allegri la gente ospitale e con tanta voglia di fare.
Credo proprio che ci tornerò per stare un po’ di più “ ( Davide 16 anni ex noviziato )
“ Mi ha emozionato vedere la gioia e la gratitudine negli occhi dei ragazzi che ci hanno raccontato il loro percorso di avvicinamento al battesimo! Ragazzi che hanno vissuto situazioni difficili ma che ora stanno cercando di costruirsi un futuro migliore!! Sorreggendosi e aiutandosi a vicenda “( Luca secondo anno )
“ Siamo partiti come educatori ; siamo tornati a casa educati “ ( Luca primo anno )
“ Questa esperienza è servita molto al gruppo.. E’ servita ad uscire dal nostro guscio e ad insegnarci a guardare sempre più in là ; oltre la siepe e verso nuovi orizzonti. “
E’ servita a crescere sia individualmente che di gruppo .
E’servita a farci capire come sia importante conoscere le cose personalmente e farcene un’opinione ; piuttosto che basarci su ciò che abbiamo sentito in giro “
E’ servita e ci servirà per tutta la vita ( luca secondo anno )